| |||||||||||||||||||||||||||||||
|
D. 27/05/2005 n. 62COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 27 maggio 2005 n. 62 Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001). Raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania: tratta Giampilieri-Fiumefreddo. Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica -Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001; -Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato, prevede che gli interventi medesimi siano compresi in intese generali quadro tra il Governo e ogni singola regione o provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e realizzazione delle opere; -Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001; - Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»; -Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo 27 dicembre 2004, n. 330; -Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP); -Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del più volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle opere strategiche, che riporta all'allegato 1, nell'ambito del «Corridoio Plurimodale Tirrenico - Nord Europa», tra i sistemi ferroviari, la infrastruttura denominata «Asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria - Palermo-Catania» con un costo di 12.291,674 meuro e che all'allegato 2, nella parte relativa alla regione Sicilia, tra i «Corridoi ferroviari» include la «linea Messina- CataniaSiracusa»; - Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa; -Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche; - Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24, (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004) con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; - Vista la sentenza 25 settembre 2003, n. 303, con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni; - Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2004-2007, che, alla voce «Asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria - Palermo- Catania» inserisce l'intervento «Messina-Catania: Giampilieri- Fiumefreddo» tra le iniziative potenzialmente attivabili nel periodo considerato; -Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, come integrato dal decreto dell'8 giugno 2004, con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 - è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere; - Vista la nota 5 novembre 2004, n. COM/3001/1, con la quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004; - Vista la nota 17 febbraio 2005, n. 75 - integrata con le note 4 marzo 2005, n. 130, e 15 marzo 2005, n. 146, nonchè con «note integrative» del maggio 2005 - con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la relazione istruttoria sul «Raddoppio linea ferroviaria Messina- Catania: tratta Giampilieri - Fiumefreddo», proponendo l'approvazione, con prescrizioni e raccomandazioni, del progetto preliminare; - Considerato che la «tratta siciliana dell'asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria -Palermo-Catania» è compresa tra le «lnfrastrutture di preminente interesse nazionale a carattere interregionale» individuate nell'intesa generale quadro stipulata tra il Governo e la Regione siciliana il 14 ottobre 2003; -Considerato che l'intervento è altresì incluso nel Contratto di programma 2001-2005, intercorrente tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) S.p.a.; - Considerato inoltre che l'opera è inclusa nel Piano delle priorità degli interventi ferroviari (PPI) - edizione aprile 2004, che questo Comitato, con delibera 20 dicembre 2004, n. 91, ha approvato per l'anno 2005 e, in via programmatica, per gli anni successivi, e considerato in particolare che l'opera stessa è ricompresa tra gli interventi per i quali sono state richieste maggiori risorse in sede di quantificazione del fabbisogno 2005, giusta indicazioni che troveranno esplicitazione nel 4° addendum al citato Contratto di programma, attualmente in fase di formalizzazione; - Considerato che l'asset di riferimento del progetto in esame è rappresentato dalla linea ferroviaria di collegamento di tre importanti centri urbani: Messina, Catania e Siracusa; - Considerato che alla realizzazione del disegno di rete suddetto concorrono numerosi progetti inseriti in documenti programmatori complementari ed in particolare concorrono, oltre al raddoppio della tratta Messina -Catania come specificato nella successiva «presa d'atto», il raddoppio della Messina- Siracusa nella tratta Fiumefreddo-Giarre e sistemazione della stazione di Siracusa, completamente finanziato nell'ambito del citato Contratto di programma e inserito nel Programma delle infrastrutture strategiche ai fini dell'accesso alla procedura della legge n. 443/2001, nonchè il raddoppio della tratta Catania-Siracusa - articolato in due fasi funzionali - e la fase propedeutica della velocizzazione della tratta a semplice binario tra Bicocca e Targia, entrambi ricompresi, tra i progetti ex lege n. 443/2001, nel menzionato PPI; -Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento; -Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; -Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze; -Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare: sotto l'aspetto tecnico-procedurale: che l'intervento di cui al progetto sottoposto a questo Comitato, assieme al raddoppio della tratta Bivio Zurria-Catania Acquicella e Catania Ognina- Catania Centrale, consente il completamento del raddoppio della Messina- Catania, posto che sono già attivate le tratte raddoppiate Messina- Giampilieri, Fiumefreddo - Catania Ognina e Catania Acquicella-Bicocca e considerato che è stato già approvato da questo Comitato il progetto preliminare del raddoppio della tratta Catania centrale-Acquicella, con conseguente interramento della stazione centrale di Catania, e finanziata la relativa progettazione definitiva (delibera 29 settembre 2004, n. 45); che dopo il completamento del suddetto progetto, considerando anche le risultanze degli altri menzionati progetti in itinere sull'intera direttrice Messina- Catania centrale, la linea ferroviaria avrà le caratteristiche di un doppio binario elettrificato esteso 93,279 km; che più specificatamente la realizzazione del raddoppio ferroviario in esame risponde a più obiettivi: -eliminare gli attuali «colli di bottiglia» costituiti dai passaggi dal doppio binario al semplice binario; uniformare i regimi di circolazione; incrementare il traffico, specie sui tratti afferenti i nodi di Messina e Catania; - sviluppare il trasporto merci da e verso le aree industriali di Catania, Priolo e Augusta; - avviare un servizio metropolitano comprensoriale al servizio della città di Catania; -migliorare i livelli di sicurezza e regolarità della circolazione; sopprimere i passaggi a livello esistenti; -recuperare produttività in termini di economia di gestione; che i miglioramenti del servizio offerto sono individuati: - nell'aumento della velocità commerciale media sulla Messina-Catania dagli attuali 73 Km/h a 107,5 Km/h per i treni a lungo percorso e da 65 Km/h a 81 Km/h per i treni locali, con conseguente riduzione dei tempi medi di circa venticinque minuti per il traffico a lungo percorso e di diciotto minuti per il trasporto locale; -nell'ottimizzazione e velocizzazione del trasporto con cadenzamento treni nelle tratte afferenti i nodi; -nell'utilizzazione della tratta Letojanni-Catania centrale-Lentini per un servizio di tipo metropolitano comprensoriale; che, a causa delle particolari difficoltà orografiche, il raddoppio nel tratto Giampilieri-Fiumefreddo consiste nella realizzazione di un tracciato completamente nuovo, che si sviluppa per circa l'85% in galleria, e nel successivo abbandono della linea storica; che il progetto in esame sviluppa i contenuti dello studio di fattibilità predisposto da RFI S.p.A. nel 2001 per il completamento del raddoppio della linea Messina -Catania nel tratto considerato e che l'alternativa scelta risponde all'esigenza di non compromettere l'espansione urbanistica dei comuni a ridosso del mare ed alla necessità di sfruttare, per l'ubicazione delle fermate e delle stazioni, le incisioni vallive per l'ubicazione delle finestre; che l'intervento sarà realizzato in due fasi funzionali: -tratto funzionale 1°: raddoppio del tratto compreso tra Fiumefreddo e Letojanni, con innesto sulla linea esistente per mezzo dell'interconnessione ubicata a ridosso della nuova fermata di Taormina; -tratto funzionale 2°: completamento del raddoppio del tratto compreso tra Taormina e Giampilieri, con successiva dismissione della linea storica; che con nota del 10 giugno 2003, n. 847, RFI S.p.A., in qualità di soggetto aggiudicatore, ha trasmesso il progetto preliminare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, comunicando il formale avvio della procedura mediante invio del progetto - a cura della società ltalferr S.p.A., incaricata della progettazione -agli altri Ministeri interessati ed ai Servizi competenti della Regione Siciliana, e mediante pubblicazione di avviso sui giornali quotidiani locali e nazionali; che in data 31 dicembre 2003 è intervenuto il differimento dei termini di istruttoria a seguito di richiesta di integrazioni formulata, ai sensi dell'art. 20 del decreto legislativo n. 190/2002, dalla Commissione speciale VIA; che in data 10 marzo 2004 il soggetto aggiudicatore ha integrato la documentazione richiesta dal predetto Ministero; che con nota del 27 maggio 2004, prot. n. GAB/2004/5253/B05 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha trasmesso il parere positivo, con prescrizioni e raccomandazioni, espresso dalla suddetta Commissione; che con nota del 3 giugno 2004, n. 423, la Regione Siciliana - Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti - Dipartimento trasporti e comunicazioni, si è espressa positivamente, con prescrizioni, trasmettendo poi - rispettivamente con note 14 giugno 2004, n. 454, e 12 luglio 2004, n. 540 - i pareri favorevoli con prescrizioni, della Soprintendenze dei beni culturali ed ambientali - Servizio beni architettonici, paesaggistici, naturali, naturalistici e urbanistici - di Messina e di Catania; che con nota del 5 maggio 2005, prot. n. 0708407/4797/2005, il Ministero per i beni e le attività culturali - Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici, recependo i suddetti pareri delle Soprintendenze dei beni culturali ed ambientali di Messina e di Catania, nonchè il parere della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali - Servizio per i beni archeologici di Catania, esprime parere favorevole con prescrizioni; che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni e le raccomandazioni da formulare in sede di approvazione del progetto preliminare, evidenziando quali osservazioni avanzate in sede istruttoria vengono accolte in linea di principio e debbano quindi essere approfondite successivamente; sotto l'aspetto attuativo: che il soggetto aggiudicatore viene individuato in RFI S.p.A.; che il predetto soggetto aggiudicatore intende affidare la redazione del progetto definitivo alla ltalferr S.p.A.; che la modalità prevista di affidamento dei lavori è l'affidamento a contraente generale; che i tempi di realizzazione dell'intervento sono stimati in 6/7 anni e si svolgeranno tra il 2007 ed il 2013, con entrata in esercizio nel 2014 e funzionamento a pieno regime dal 2016; che il CUP del progetto è J11H02000070008; sotto l'aspetto finanziario: che il costo complessivo del progetto, al netto dell'IVA, è pari a 1.970 Meuro, così articolato: Voce importo percentuale opere ferroviarie |
| |||||||||||||||||||||||||||||
Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact |
2008-2011©
|